Schermi e Lavagne

Viaggio

Qualcuno con cui correre

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di David Grossman (Mondadori, 2002)
(dai 15 anni)

 

Trama

Assaf lavora al canile comunale e ha un compito preciso: riportare al suo padrone un cane di nome Dinka, cosa non facile considerato che la città in cui vive è Gerusalemme e che il ragazzo non ha appigli se non le sue gambe e un guinzaglio. Seguire la corsa del cane è l’unico modo per dare avvio alla ricerca. Correndo, Assaf si imbatte in una serie di personaggi che lo aiutano a definire l’identità della persona che cerca e a ricostruire il perché della sua sparizione. Si tratta di Tamar, impegnata, parallelamente ad Assaf, in una missione altrettanto ardua: trovare il fratello per salvarlo dalla droga e dalla strada e riportarlo a casa. In che modo? Buttandosi in strada, come Assaf, per farsi "catturare" da quella stessa organizzazione che sta tenendo il fratello in qualche modo prigioniero. Tra prove e rischi altissimi, il viaggio di Assaf corre sempre più vicino a quello di Tamar. Centrare i rispettivi obiettivi vorrà dire incontrarsi davvero e scoprire di essere l’uno per l’altra insostituibili.

Citazione

"Di colpo Assaf ebbe voglia di andarsene. Doveva correre. Placare il ribollio del sangue. Un’infinità di parole gli turbinavano in testa. Perché Tamar, oltre a essere intelligente e malinconica e rara, era anche qualcos’altro. Era entusiasmante. "

Commento

Si legge tutto d’un fiato. Grossman scrive un romanzo corale in cui tutti i personaggi che incontriamo, e sono tanti, hanno qualcosa di profondamente necessario da dirci. Ciò ha il doppio pregio di rendere estremamente avvincente la trama e di farci sentire dentro la storia in ogni momento. Il libro è costruito in modo tale che le storie di Assaf e Tamar si seguano chiaramente. Prima sono divise, poi scorrono in parallelo e progressivamente si saldano. Ma questa convergenza non è solo della trama, è dei percorsi psicologici dei personaggi: Tamar si lancia volontariamente in una missione pericolosa, Assaf ci si trova per caso e potrebbe lasciare in ogni momento. Ma in lui pina piano si avverte un cambiamento: se prima la sua corsa si doveva alla forza del cane che lo trascina, pian piano è mossa invece eenerhia che gli viene da dentro, dalla curiosità e dal desiderio di avventura. Vestire i panni di Assaf o di Tamar vuol dire immergersi nel ventre di una metropoli, fare un buco profondo nella realtà e in se stessi e scendere, compiendo un viaggio che, nel complesso, trasforma il nostro atteggiamento verso ciò che non conosciamo. Da osservatori si diventa attori, si diventa grandi.

Parole chiave

Caso, crescita, amore, scelta

Approfondimenti in rete

 

Sull'autore
Wikipedia
Discorso di Grossman al Festival di Berlino
Sul libro
Recensione
Solitudini critiche. I libri più amati dagli adolescenti, articolo di Federica Rampazzo ('Hamelin' n°21 - Infanzia e città)
Commenti di giovani lettori

Prolungamenti

Film: Qualcuno con cui correre (2006) di Oded Davidoff