LA RABBIA DI PASOLINI
LA RABBIA DI PASOLINI. Ipotesi di ricostruzione della versione originale del film di Pier Paolo Pasolini (Italia/2008) di Giuseppe Bertolucci (78')
a seguire
presentazione del volume Pier Paolo Pasolini. La rabbia, a cura di Roberto Chiesi (Edizioni Cineteca di Bologna 2008).
Intervengono Marco Antonio Bazzocchi e Roberto Chiesi
1963
I cinegiornali Mondo Libero di Gastone Ferranti e i materiali reperiti in Cecoslovacchia, Unione Sovietica e Inghilterra diventano, per Pier Paolo Pasolini, la base per dare vita ad un'analisi lirica e polemica dei fenomeni e dei conflitti sociali e politici del mondo moderno, dalla Guerra Fredda al Miracolo economico, con un commento diviso fra una "voce in poesia" (Giorgio Bassani) ed una "voce in prosa" (Renato Guttuso). Mentre Pasolini è al lavoro in moviola, il produttore, forse per scrupoli politici o forse per motivazioni commerciali, decide di trasformare il film in un'opera a quattro mani, affidandone una parte a Giovannino Guareschi, secondo lo schema giornalistico del "visto da destra visto da sinistra". Pasolini reagisce con irritazione a quella coabitazione forzata, ma alla fine accetta e rinuncia alla prima parte del suo film per lasciare spazio all'episodio di Guareschi.
2008
Ci sembrava interessante (e una forma di risarcimento dovuto) provare a restituire, dopo tanti anni all'opera di Pasolini i connotati dell'originale. Partendo dal testo del poeta e dalla collezione di Mondo libero abbiamo dunque lavorato alla ricostruzione (o meglio alla "simulazione") di quella prima parte mancante e la presentiamo, naturalmente con beneficio di inventario, al pubblico di oggi.
Dopo anni di dimenticatoio, La rabbia torna dunque in una versione inedita voluta dalla Cineteca di Bologna e dall'Istituto Luce, realizzata da Giuseppe Bertolucci, a partire da un'idea di Tatti Sanguineti, per restituire il senso di un'operazione effettivamente snaturata da quella lontana e burrascosa produzione del 1963.
"Perché la nostra vita è dominata dalla scontentezza, dall'angoscia, dalla paura della guerra, dalla guerra? Per rispondere a questa domanda ho scritto questo film senza seguire un filo cronologico e forse neanche logico. Ma soltanto le mie ragioni politiche e il mio sentimento poetico".
Pier Paolo Pasolini
"La rabbia è un film di montaggio, un film - saggio politico, un film poetico. Meglio, un testo in poesia espresso per immagini, con la rabbia in corpo.La rabbia di Pier Paolo Pasolini. Contro il mondo borghese, contro la barbarie, contro l'intolleranza, contro i pregiudizi, la banalità, il perbenismo. Contro il Potere che, già da allora, inveiva contro di lui in modo persecutorio."
Carlo Di Carlo
a seguire
presentazione del volume Pier Paolo Pasolini. La rabbia, a cura di Roberto Chiesi (Edizioni Cineteca di Bologna 2008).
Intervengono Mino Argentieri, Marco Antonio Bazzocchi, Peter Kammerer e Roberto Chiesi
Numero posti: 144
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