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Venerdì 1 luglio 201119.00
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni

FIAMMA SIMBOLICA

(Italia/1917)  di Eugenio Perego (58')

Accompagnamento al piano di Donald Sosin

Sog.: Washington Borg; F.: Emilio Guatari; Int.: Berta Nelson, Ugo Gracci, Rina Maggi, Luigi Maggi, Raimondo van Riel; Prod.: Film d‘Arte Italiana
35mm. L. or.: 1270 m. D.: 58‘ a 19 f/s. Col Didascalie olandesi / Dutch intertitles§
Da: EYE-Film Institute Netherlands
In Vittoria o morte! (Segundo de Chomon, 1913), presentato lo scorso anno all‘in-terno della rassegna sulle donne avventurose del cinema muto, Berta Nelson è l‘impavida eroina che si getta dall‘aeroplano su una nave in fiamme nel film; poi, nel 1921, diventa produttrice. In Fiamma simbolica, film ‘psico-poliziesco' recita invece la parte della moglie che cerca l‘assassino dell‘amato marito, ma che finirà per spegnere la fiamma che illuminava il suo amore - suo marito non è la vittima, ma il carnefice, colpevole di avere usato violenza ad una giovane.
(Mariann Lewinsky)

Il film, infatti, realizzato nel 1917, ottenne il visto di censura solo due anni dopo, uscì in poche città e scomparve quasi subito dalla circolazione. Fiamma simbolica, opera non priva di una sua malinconica grazia, è anche una conferma dell'in-dubbio talento di Eugenio Perego (1876-1944), a stento ricordato come esecutore di qualche film dambriano (Papà mio, mi piaccion tutti!, La chiamavano Cosetta). In realtà, Perego, che agli inizi della sua carriera aveva fatto l'attore, l'operatore e lo sceneggiatore prima di diventare regista, può vantare nella sua filmografia titoli non certo minori, a cominciare da I due sergenti (1913) a tutta una serie di film realizzati a Milano con la spigliata Una Millefleurs. Nel 1917 dirige Musidora nel suo unico film italiano, La vagabonda, da un racconto di Colette; divenne poi il regista di fiducia di Pina Menichelli, dal Padrone delle ferriere al Giardino delle voluttà, a La disfatta dell'Erinni e La storia di una donna (...) Dopo due allegri film con Galaor (Galaor contro Galaor) e Saetta (Caporal Saetta), si trasferì a Napoli, dove la sua riduzione della pochade Mam'zelle Nitouche (Santarellina), con Leda Gys, ebbe un larghissimo consenso di pubblico e di critica. Gustavo Lombardo non se lo fece sfuggire e finché la Casa napoletana fu attiva, gli affidò altri otto film a gloria della Gys, una serie di indiavolate com-medie a sfondo partenopeo, che furono i maggiori successi del cinema italiano nei peggiori anni della crisi; con l'ultimo di questi, La signorina Chicchiricchi, Perego e la Gys si ritirarono dal cinema.
Buon narratore, dotato di un istinto sempre controllato e di uno straordinario sen-so dello spettacolo, i film che ci restano di lui testimoniano una direzione ragionata ed elaborata, una "cultura" cinematografica perfettamente assimilata.
(Vittorio Martinelli, Catalogo Il Cinema Ritrovato 1991, Cineteca di Bologna, Bologna 1991)

Accompagnamento Musicale Accompagnamento Musicale
L'evento è parte di: Il Cinema Ritrovato 2011
Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 174
Aria Condizionata
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