Lunedì 30 giugno 201419.00
Cinema Lumière - Sala Scorsese

THE STRANGE DEATH OF ADOLF HITLER

(USA/1943) R.: James Hogan. D.: 72'. V. inglese

 

Sog.: Fritz Kortner, Joe May. Scen.: Fritz Kortner. F.: Jerome Ash. M.: Milton Carruth, Paul Landres. Scgf.: John B. Goodman, Ralph DeLacy. Mus.: H.J. Salter. Int.: Ludwig Donath (Franz Huber/Adolf Hitler), Gale Sondergaard (Anna Huber), George Dolenz (Herman Marbach), Fritz Kortner (Bauer), Ludwig Stossel (Graub), William Trenk (colonnello Von Zechwitz), Joan Blair (duchessa Eugenie), Ivan Triesault (principe Hohenberg), Rudolph (maggiore Mampe), Erno Verebes (conte Godeck). Prod.: Universal Pictures  Company,  Inc.
35mm. D.: 72'. Bn. Versione  inglese / English version
Da: Universal

 

James P. Hogan (1890-1943) fu un regista versatile, noto soprattutto per vari titoli della serie 'Bulldog Drummond' e per The Last Train from Madrid (1937), uno dei primi film antifascisti sulla Guerra civile spagnola e degno predecessore di questa pellicola su Hitler. Realizzato nel 1943, anno della morte di Hogan, The Strange Death of Adolf Hitler è il suo penultimo lavoro. Spesso considerato alla stregua di una semplice curiosità, dimostra di essere un'opera notevole sotto molti aspetti, con una trama singolare come i fatti del 1942-43 a cui si ispira e come i personaggi che tentarono di cambiare i destini del mondo.
Il film si apre sull'"unica famiglia felice di Vienna". Il padre, il funzionario di larghe vedute Franz Hubert, è portato per le imitazioni. La sua imitazione di Hitler attira però l'attenzione dei nazisti, che lo arrestano: hanno bisogno di un sosia per proteggere il Führer. Costringono allora l'uomo a sottoporsi a un'operazione di chirurgia plastica, mentre alla moglie viene comunicata la sua condanna a morte. Il matrimo- nio tra queste due brave persone però va avanti: marito e moglie fanno il possibile per il conservare il loro "posto tra gli esseri umani". Entrambi affrontano una serie di difficoltà, spesso con sfumature spaventose. Hubert si sveglia dopo l'intervento e si guarda allo specchio: i suoi nuovi lineamenti sono quelli, terrificanti, di Hitler. La moglie deve tollerare la disgustosa trasformazione dei propri figli in nazisti e informatori che provano vergogna per il padre scomparso, e via discorrendo. Franz visita la sua vecchia casa come un fantasma, la moglie si sveglia e vede, naturalmente, 'Hitler'. Il colpo di scena finale, l'ultimo incontro tra i coniugi, non sarà qui rivelato.
Il film è pervaso da un orrore perfettamente espresso da due attori brillanti (ma Ludwig Donath nel ruolo del protagonista non è da meno): Gale Sondergaard e Fritz Kortner (il grande attore tedesco che collaborò anche alla sceneggiatura), il quale pronuncia le memorabili parole finali sui generali che sono pericolosi perché potrebbero vincere la guerra, mentre Hitler, folle e incompetente, certamente non ne sarà capace.

Peter von Bagh

 

James P. Hogan (1890-1943) was an all-round director best known for several Bulldog Drummond films plus one title that was an apt predecessor to his Hitler movie (Hogan's next-to-last film made in 1943, the year he died): The Last Train from Madrid (1937), one of the first antifascist films about the Spanish Civil War. The Strange Death of Adolf Hitler is usually regarded as a mere curiosity but it proves to be a remarkable film on many counts, with a plot as fantastic as were the events of 1942-43, when the story takes place, and the persons who molded the destinies of the world.
The film starts with the "only happy family in Vienna". The father, liberal functionary Franz Hubert, happens to have a talent  for  imitation. His imitation of Hitler brings him to the attention of the Nazis, who arrest him: they need a double for the Führer to protect his safety. They force the man to have an operation his wife gets a letter announcing his execution. The marriage of two decent peo- ple continues, however, as both of them do their best to retain their "place among human beings". Both face complications, often with frightening undertones. Hubert wakes up after the operation and sees his new face in the mirror, the most terrifying on earth - Hitler's. The wife has to tolerate watching her children grow into disgusting Nazis and informers, ashamed of their deceased father, and so on. Franz visits his old home like a ghost and his wife wakes up to see, of course, 'Hitler'. The final twist, the last encounter between man and wife, is definitively not to be revealed here.
Horror runs deep and is excellently conveyed by two brilliant actors (not that Ludwig Donath in the main role would be bad): Gale Sondergaard and Fritz Kortner (the great German actor who also co-wrote the story), who pronounces the memorable final words about generals who are all the more dangerous because they might be able to win the war, and Hitler who, mad and incompetent as he is, certainly will not.

Peter von Bagh

 

 

Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini (ingresso via Azzo Gardino 65)

Numero posti: 144
Aria condizionata
Accesso e servizi per disabili
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