SPERDUTI NEL BUIO

(Italia/2014) R.: Lorenzo Pezzano. D.: 75'. V. italiana. Digitale

Sog.: Federico Fava. F.: Lorenzo Pezzano. Int.: Denis Lotti, Gian Piero Brunetta, Paolo Caneppele, Carlo Montanaro, Carlo Lizzani, Natalia Nussinova, Luciano De Ambrosis, Piero Zanotto. Prod.: Tunastudio, Rai Cinema. Blu-ray. D.: 75'. Bn e Col. Versione italiana con sottotitoli inglesi / Italian version with English subtitles. Da: Tunastudio

 

Introducono Denis Lotti e Gian Piero Brunetta

 

Il titolo del documentario rievoca l'omonimo film muto del 1914, soggetto ritenuto fondamentale almeno per le generazioni di cineasti formatesi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia nel corso degli anni Trenta. La storiografia racconta che fu anche grazie alla visione dello Sperduti nel buio di Nino Martoglio, proiettato con finalità didattiche presso il Centro, che nacque il Neorealismo cinematografico, sulla scorta delle teorie di Umberto Barbaro. Del film rimangono soltanto alcune foto di scena. Infatti l'unica copia superstite è parte delle 313 pellicole del Centro che, nell'autunno 1943, sono trafugate dalla Wehrmacht, spedite in Germania e, in seguito, disperse. Negli stessi giorni terribili, mentre gli Alleati risalgono la penisola, il regime salotino decide di spostare a Venezia la produzione di Cinecittà presso i Giardini della Biennale - il cosiddetto Cinevillaggio - considerando la città lagunare nella quale è già presente la sede produttiva della Scalera Film, un luogo protetto. Il nostro documentario si muove su due strade parallele: il viaggio, nato dall'intuizione del professor Gian Piero Brunetta, che tenta di ricostruire le traversie della filmoteca del Centro Sperimentale da Roma verso il nord ed est Europa; l'altro percorso, invece, rievoca - grazie a testimonianze di protagonisti dell'epoca, tra i quali Luciano De Ambrosis - il sistema produttivo del cinema di Salò, che pare sospeso in una dimensione parallela, mentre tutto intorno viene travolto dal conflitto mondiale.
Il lungo viaggio permette allo spettatore di osservare da vicino le diverse fasi della ricerca, affatto lineari. Dà modo di incontrare studiosi e storici che, da Roma a Mosca passando per Berlino e Vienna, interpretano i materiali, i dati disponibili e le ipotesi, seguendo le tappe del viaggio dei trecento film dispersi. Tentando di illuminare una parte importante della nostra storia recente, non solo cinematografica, che è ancora tutta da scrivere.

Denis Lotti


The
documentary's title pays homage to the 1914 silent film, a fundamental work for the generations of filmmakers trained at the Centro Sperimentale di Cinematografia during the 1930s. Historical accounts say that it was the viewing of Nino Martoglio's Sperduti nel buio, screened for educational purposes at the institute, that sparked the Neorealism film movement, based on the theories of Umberto Barbaro. Only a few stills of the film remain. In fact, the only surviving print of it was part of the 313 films of the CSC that, in autumn of 1943, were stolen by the Wehrmacht, shipped to Germany and then lost. During that same terrible period, while the Allies were marching up the peninsula, the Salò regime relocated the production of Cinecittà to the Giardini della Biennale in Venice - the so-called Cinevillaggio - believing the lagoon city to be a safe place, which was already home to the production company Scalera Film. Our documentary follows two parallel paths: the journey, inspired by the idea of Professor Gian Piero Brunetta, reconstructing the vicissitudes of the CSC's film library from Rome towards Northern and Eastern Europe; the other itinerary investigates - thanks to the testimony of protagonists of the era, such as Luciano De Ambrosis - the film production system of Salò, which seems suspended in a parallel dimension while the world around it was consumed by the World War. This long journey affords the viewer an opportunity to observe up close the various phases of research, by no means linear. It provides encounters with scholars and historians who, from Rome to Moscow via Berlin and Vienna, interpret the materials, the information available and the hypotheses, following the itinerary of the three hundred lost films. It is an attempt to shed light on an important part of our recent history, and not just of film, that is still to be written.

Denis Lotti

L'evento è parte di:
Il Cinema Ritrovato
  Documentari
Dettagli sul luogo:
via Riva di Reno, 72
N° posti: 64
Aria condizionata