Sabato 5 luglio 201414.30
Cinema Arlecchino

CONTROSESSO / BOCCACCIO '70

CONTROSESSO (episodio Il professore) (Italia/1964) R.: Marco Ferreri. D.: 38'. V. italiana

T. int.: Countersex. Sog., Scen.: Marco Ferreri, Rafael Azcona. F.: Roberto Gerardi. M.: Lionello Massobrio. Scgf.: Massimiliano Capriccioli. Mus.: Teo Usuelli. Int.: Ugo Tognazzi. Prod.: Carlo Ponti per Compagnia Cinematografica Champion, Les Films Concordia
35mm. D.: 38'. Bn. Versione italiana / Italian version. Da: CSC - Cineteca Nazionale


Geniale e ferocissimo ritratto del fariseismo catto-fascista che Ferreri e il suo cosceneggiatore Rafael Azcona smascherano attraverso i comportamenti quotidiani di un professore severo e autoritario, sconfitto dalle trappole che lui stesso ha preparato. La comoda nell'armadio, invece che impedire alle studentesse di uscire durante la prova scritta d'italiano, mette in crisi i comportamenti dell'insegnante, svelandone le tentazioni erotiche. E lo fa attraverso una depurazione stilistica che cancella ogni possibile spiegazione o giustificazione psicologica per esaltare invece il puro atto comportamentale: l'ossessione per l'ordine, la (pretesa) dirittura morale, il disprezzo ostentato per la sessualità (il discorso sulla mamma che allatta), l'importanza del tatto e dell'udito smascherano le perversioni di un comportamento ossessivamente prigioniero delle proprie repressioni.

Paolo Mereghetti

 

A brilliant and ferocious portrait of the Catholic fascist hypocrisy which is exposed by Ferreri and his co-screenwriter Rafael Azcona through the daily behaviour of a strict authoritarian teacher, caught in a trap of his own making. The commode in the wardrobe, so that the female students did not have to leave during the Italian written test, undermines the teacher's behaviour, displaying his erotic temptation. This happens through a purified style which nullifies every possible explanation or psychological justification, glorifying instead the behavioural act in itself: his obsession for tidiness, the (pretense of ) moral rectitude, the visible contempt for sexuality (his views on women who breastfeed), the importance of touch and hearing expose the perversions of his behaviour, obsessively imprisoned by his own repressiveness.

Paolo Mereghetti

 


BOCCACCIO '70 (episodio Renzo e Luciana) (Italia/1962) R.: Mario Monicelli. D.: 43'. V. italiana. Digitale

Sog.: Cesare Zavattini, dal racconto L'avventura di due sposi di Italo Calvino. Scen.: Giovanni Arpino, Italo Calvino, Suso Cecchi D'Amico, Mario Monicelli. F.: Armando Nannuzzi. M.: Adriana Novelli. Scgf.: Piero Gherardi. Mus.: Piero Umiliani. Int.: Marisa Solinas (Luciana), Germano Gilioli (Renzo). Prod.: Carlo Ponti per Concordia Compagnia Cinematografica, Cineriz, Francinex, Gray Films DCP. D.: 43'. Bn. Versione italiana con sottotitoli inglesi / Italian version with English subtitles. Da: CSC - Cineteca Nazionale


Lo "scherzo in quattro atti" ideato da Cesare Zavattini per smascherare il moralismo italiano e prodotto da Carlo Ponti, che volle radunarvi divi e registi campioni d'incassi, fu presentato a Cannes 1962 privo di questo episodio a causa dell'eccessiva lunghezza, e in questa versione ridotta circolo anche all'estero. Per raccontare la storia di Renzo e Luciana, promessi sposi dell'Italia del boom, Monicelli s'ispira a un racconto di Italo Calvino e a La folla di King Vidor, e sceglie due interpreti sconosciuti. Sullo sfondo di una Milano caotica e sovraffollata la coppia del titolo e costretta a sposarsi in gran segreto per un aberrante obbligo contrattuale dell'azienda in cui lavorano, che vieta alle giovani matrimonio e maternita. L'assurda corsa a ostacoli dei due novelli sposi contro famiglia, lavoro e societa e la modalita ironica e surreale con cui Monicelli esprime la propria critica sociale. Beffardo lieto fine: finalmente Renzo e Luciana hanno il loro 'nido', ma lui lavora di notte, lei di giorno.

Alice Autelitano

 

The "joke in four acts" thought up by Cesare Zavattini to expose Italian moralism and produced by Carlo Ponti, who wanted to bring together stars and money-maker directors, was presented at Cannes 1962 without this episode which would have made it too long. It was also this shortened version that was released outside Italy. To tell the story of Renzo and Luciana, the betrothed of Italy during the economic boom, inspired by Italo Calvino's short story and The Crowd by King Vidor, Monicelli chose two unknown actors. With a chaotic and overcrowded Milan as a backdrop, Renzo and Luciana are forced to marry in secret due to an aberrant contractual obligation of the company they work for, which prohibits young employees from marrying and having children. The absurd obstacle course of the two newlyweds around family, work and society is Monicelli's ironic and surreal way of expressing social criticism. In a twisted happy ending, Renzo and Luciana have their family, but he works at night and she works during the day.

Alice Autelitano

Dettagli sul luogo:
via delle Lame, 57
Numero posti: 450
Aria condizionata
Accesso disabili
Tel. 051 522285