Giovedì 3 luglio 201422.15
Piazzetta Pier Paolo Pasolini

SANGUE BLEU

(Italia/1914) R.: Nino Oxilia. D.: 64'. Did. olandesi

Sog.: Alberto Fassini. Scen.: Guglielmo Zorzi. F.: Giorgino Ricci. Int.: Francesca Bertini (principessa Elena di Montvallon), André Habay (Wilson), Angelo Gallina (Principe Egon di Montvallon), Fulvia Perini (contessa Simone de la Croix), Anna Cipriani (Diana), Elvira Radaelli, Amedeo Ciaffi. Prod.: Celio Film
35mm. L.: 1308 m. D.: 64' a 18 f/s. Col. Didascalie olandesi / Dutch intertitles
Da: EYE Filmmuseum (The Desmet Collection), Fondazione Cineteca di Bologna.


Proiezione con lanterna a carbone

Accompagnamento al piano di Daniele Furlati


Dal 1912 al 1914, la Celio produce venticinque titoli con Francesca Bertini, o meglio: intorno alla centralità del suo Nome, intorno al suo corpo auratico, e a quella sua luna storta, espressione meno profonda della scollatura che le fende la schiena. Sangue bleu è il film che la elegge a diva; Baldassarre Negroni se n'era appena andato; l'inscenatura è di Nino Oxilia, che qui profila le sue modanature di luce e imprime il suo squisito spirito geometrico. La principessa Elena ha una piccola figlia e un marito; il marito ha un'amante. Elena scopre la tresca: la vediamo che sola, elegantissima, sguardo perso nel vuoto, avanza lungo la profondità di campo in un corridoio zebrato di luce. Questo spazio è un dispositivo: nel percorso, Elena appare/scompare, incede sonnambolica fino in primo piano sorretta da una pura alternanza di ombra e luce: una tale creatura esiste provvisoriamente solo grazie a questa sfilata intermittente (cioè fotogrammatica:flickering), qui offerta a figurazione di un'anima afflitta, cioè sospesa alla sua penosa opzione: o donna o madre. Quando la piccola Diana le viene tolta, Bertini posa straziata, in primo piano, con perfetta iconografia del dolore per lutto. Scena, questa, propria mente melodrammatica, reduplicata en abyme nel finale di una Madama Butterfly. Ricattata e costretta a danzare in pubblico il 'tango della morte', Bertini fuma spavalda, sceglie lei il partner (un gaucho), quindi esegue i passi della danza spudorata. (Sicuro precedente:Afgrunden/L'abisso, 1910, di Urban Gad). Alla fine, secondo copione, irrompe il ricattatore armato di coltello: Elena esce dalla finzione e rivolge l'arma contro il proprio petto. Ecco cos'è una signora: sangue bleu. Ecco cos'è una Diva: italiana.

Michele Canosa

 

From 1912 to 1914, Celio Films pro duced twenty-five films with Bertini - or more precisely around the presence of her Name, hermystical body, her moodiness (which did not run as deep as the plunging cut of the back of her dresses). Sangue bleu was the actress'spenultimate film for Celio; Negroni had just left, so the staging was by Nino Oxilia, who framed scenes with mouldings of light and hisexquisite esprit de géometrie. Elena (Bertini), the Princess of Montvallon, has a young daughter and a husband; her husband has amistress. Elena discovers the affair: we see her alone, gazing into emptiness, moving forward through the depth of field from the back ofa vast hallway crossed with light - the first of many défilés. The space is a device: as she moves, Elena appears/disappears,emerges/vanishes, struts like a sleepwalker to a close-up, held together by a mere alternation of shadow and light (from the sidewindows). This creature exists temporarily through an intermittent display of flickering, here representing a conflicted state of mind witha painful choice: woman, or mother? When they take little Diana away from her, Bertini is in the foreground, in a pose of anguish (theiconography of mourning). A melodramatic scene that is promptly dramatized - reduplicated en abyme - in Elena's highly applaudedMadama Butterfly finale in a café chantant performance. Blackmailed and forced to dance at a public venue, Bertini smokes haughtily,chooses her partner (a gaucho) and performs all the steps of the shameless dance. (Surely coming from Afgrunden/L'abisso, 1910, by Urban Gad). at the end, according to the script (tango of death), the vilain interrupts the dance armed with a knife: Elena leaves themake-believe scene behind, and stabs herself in the chest. That is what a lady is - sangue bleu. That is what a Diva is - an Italian one.

Michele Canosa

Lingua originale con sottotitoli Lingua originale con sottotitoli
Accompagnamento Musicale Accompagnamento Musicale

Tariffe:

Ingresso libero.

(in caso di pioggia, la proiezione si sposterà in Sala Mastroianni)

Prenotazione obbligatoria:
cinetecadirezione@cineteca.bologna.it - 0512194832

Dettagli sul luogo:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b