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Fellini: contributo video di Carla Del Poggio

7 aprile 2010

Federico Fellini attraverso i ricordi di Carla Del Poggio, protagonista proprio dell’esordio – in co-regia con Alberto Lattuada – del maestro riminese, Luci del varietà.
Una videointervista, realizzata da Tatti Sanguineti, a Carla Del Poggio andrà a impreziosire alcune delle prossime proiezioni della retrospettiva felliniana, già a partire da domani, giovedì 8 aprile, giorno di doppia programmazione: alle ore 18, infatti, vedremo il film diretto nel 1939 da Mario Mattoli Lo vedi come sei… Lo vedi come sei!?, che annovera tra gli sceneggiatori anche un Federico Fellini non ancora ventenne. Alle ore 19.45, invece, sarà la volta di Luci del varietà (1950), interpretato da Carla Del Poggio al fianco di Giulietta Masina e di Peppino De Filippo.
In apertura di entrambi gli spettacoli, verrà proiettata l’intervista a Carla Del Poggio.

Giovedì 8 aprile, Cinema Lumière

Ore 18
LO VEDI COME SEI... LO VEDI COME SEI!? (Italia/1939) di Mario Mattoli (75’)
Come altri umoristi della redazione del Marc’Aurelio, il diciannovenne Fellini fu coinvolto nell’ideazione di trovate comiche da inserire nel film, che è uno dei più surreali interpretati da Macario, con la magnifica trovata iniziale di un ‘testamento filmato’ dove vengono interpellati gli spettatori. "Macario era un attore comico che aveva molto successo nelle riviste, un pupazzetto grazioso con un ricciolo in testa, un po’ da cartone animato, metteva su compagnie di rivista insieme a Wanda Osiris. […] Mattoli, d’accordo con il produttore, aveva pensato di far leggere questo copione a tutti noi della redazione, Metz, Mosca, Rovi, il fratello di Achille Campanile, per vedere se potevamo collaborare aggiungendo delle gag. Fu necessario spiegarci la parola gag". (Federico Fellini)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
Con un contributo di Carla Del Poggio

Ore 19.45
LUCI DEL VARIETÀ (Italia/1950) di Federico Fellini e Alberto Lattuada (90’)
"Luci del varietà l’ho ideato e sentito come un film mio, c’erano dentro ricordi, alcuni veri, altri inventati: certe atmosfere di provincia che conoscevo bene. Però a spalleggiarmi c’era Lattuada con la sua capacità di decidere, con la forza dell’esperienza, col fischietto. Il regista era lui, lui diceva motore, azione, stop, via tutti, silenzio: io stavo al suo fianco in una situazione abbastanza felice di irresponsabilità". (Federico Fellini)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
Con un contributo di Carla Del Poggio

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