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Visioni Italiane: i premi

1° marzo 2010

Una proiezione in più e fuori programma della puntata inedita della serie L’Ispettore Coliandro ha chiuso con successo questa notte la sedicesima edizione di Visioni Italiane. Un successo costruito con passione, impegno e costanza, nel corso degli anni: e anche in un momento difficile, che ha visto il ridimensionamento di un budget già relativamente contenuto, Visioni Italiane ha saputo raccogliere in cinque giorni di festival un pubblico ampio (con il tutto esaurito per la maggior parte degli spettacoli serali), giovane ed eterogeneo, come d’altronde erano le proposte filmiche di una manifestazione che proprio ai registi in cerca di lancio si rivolge.
Seguendo la tripartizione dei concorsi per i corto e mediometraggi di fiction, per i documentari e per i film legati a tematiche ambientali, le tre giurie hanno decretato nella giornata finale di ieri, domenica 28 febbraio, vincitori e menzionati per ogni sezione: il racconto di claustrofobia familiare del giovane autore sardo Gianclaudio Cappai, So che c’è un uomo, si aggiudica il primo premio del concorso Visioni Italiane, mentre Il gioco, storia di una malattia messa in scena dal napoletano Vinicio Basile si aggiudica una menzione speciale; impossibilità di decretare un vincitore unico e quindi primo premio, tutto napoletano, ex aequo per Visioni Doc: lo conquistano il collettivo Insu^tv con il loro instant doc Rosarno, il tempo delle arance e Giuseppe Schettino con il suo He – Helium, reportage tra i giovani serbi, ancora sconvolti dalla guerra.
La giuria di Visioni Ambientali, oltre alla menzione per Leave a Sign di un altro napoletano, Lazlo Barbo, decreta vincitore il film di Elisa Mereghetti Le acque di Chenini, dedicato all’oasi mediterranea, le cui colture biodiversificate sono ora a rischio a causa della continua cementificazione.
Una rivisitazione dello shakespeariano Romeo e Giulietta in chiave modernissima è quella offerta dalla Scuola secondaria di I° grado, Istituto Comprensivo di Granarolo (BO) Classi II B - III B con il loro Making Romeo & Juliet, primo classificato per le scuole secondarie di primo grado al Premio Luca De Nigris, rivolto ai prodotti audiovisivi delle scuole dell’Emilia-Romagna, capace ogni anno di coinvolgere in un lavoro di eccezionale creatività centinaia di studenti (anche piccolissimi!) di tutta la regione. Vincitori delle altre sezioni sono stati invece i lavori S.o.s. Terra della Scuola Primaria Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù di Bologna Classi IV A - V A, per le scuole primarie, e Il resto è silenzio della Scuola secondaria di II grado, ISIS Archimede di San Giovanni in Persiceto (BO) Gruppo di interesse pomeridiano, per le scuole secondarie di secondo grado.

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