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Special Medallion a Telluride per la Cineteca

1° settembre 2014

Un riconoscimento tra i più prestigiosi nel mondo: lo Special Medallion del Telluride Film Festival, in Colorado negli Stati Uniti: è il premio ricevuto dalla Cineteca di Bologna ieri, domenica 31 agosto, per il suo lavoro nella conservazione e nella promozione del patrimonio cinematografico.
 
“Difendere questo patrimonio, difendere la sala e nutrire il pubblico di oggi con il cinema del passato”: queste le linee guida della missione della Cineteca di Bologna, espresse dal direttore Gian Luca Farinelli, al momento della consegna dello Special Medallion.
 
Festival di culto fondato nel 1974, anche quest’anno il Telluride Film Festival ha ospitato autori come Werner Herzog o Francis Ford Coppola, Volker Schlondorff o Alejandro Gonzalez Inarritu.
Ma, soprattutto, è un festival cinefilo ed è per questo che ogni anno viene assegnata lo Special Medallion a chi abbia contribuito allo sviluppo della cultura cinematografica nel panorama internazionale: negli anni sono stati premiati, tra gli altri, il fondatore della CNN Ted Turner, il canale televisivo, tra i più importanti negli Stati Uniti, HBO, la storica rivista francese “Positif”.
 
A ritirare lo Special Medallion conferita quest’anno alla Cineteca di Bologna, il suo direttore, Gian Luca Farinelli, che così ha raccolto il senso del lavoro della Cineteca al momento della consegna del premio:
“Il cinema – che fin dagli inizi ha avuto una pessima reputazione, quella di non-arte, ovvero di industria commerciale che corrompeva i gusti e rendeva stupide le masse, rese ancora più stupide nel momento in cui si faceva strumento di propaganda totalitaria, fascista o dittatoriale – è stato in realtà fin dall’inizio (come Peter von Bagh spiega molto bene nel suo bellissimo documentario Socialismi) una zona di utopia realizzata, di cultura accessibile a tutti, internazionale e non-nazionalista, capace di riunire una comunità sovra-temporale e sovra-nazionale, grazie alle gioie della conoscenza e del divertimento, una zona dove ognuno di noi trova specchi e storie che sono strumenti per capire noi stessi come esseri umani, con le nostre sofferenze, emozioni, con il nostro proprio destino. Forse non per capire completamente la vita, che rimane un grande mistero, ma per sentirsi essere umano tra gli esseri umani, percepito, pensato, immaginato.
Qui a Telluride si percepisce il piacere di essere parte di questa comunità, di apprendere, conoscere, riflettere.
Se la Cineteca di Bologna in quarant’anni è passata da 300 a 70.000 film, dall’essere  un piccolo archivio a diventare un’istituzione riconosciuta nella mappa mondiale del cinema, lo dobbiamo al Comune di Bologna, che ha creato la Cineteca e ci ha sempre sostenuto, al nostro pubblico, a una squadra eccezionale, che è lì per merito, ma anche, e forse soprattutto, grazie a una comunità internazionale che con il suo riconoscimento ci ha fatto superare gli ultimi trent’anni da incubo che l’Italia ha vissuto. Trent’anni che sono riusciti nel miracolo di distruggere l’industria cinematografica del nostro Paese.
Siamo a un anno dal 120° anniversario della nascita del cinema: e cosa deve fare oggi una cineteca? O almeno, cosa facciamo noi?
Difendiamo il patrimonio – non solo quello filmico, ma anche quello documentale – e cerchiamo le  migliori condizioni per la difesa della cultura della pellicola, che deve restare negli occhi anche dei nativi digitali; difendiamo la sala cinematografica; pubblichiamo studi e cerchiamo in ogni modo di scovare e nutrire il pubblico di oggi con il cinema del passato, che è poi la nostra missione principale”.

 

Ufficio stampa Cineteca di Bologna
Andrea Ravagnan
(+39) 0512194833
(+39) 3358300839
cinetecaufficiostampa@cineteca.bologna.it

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