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Nossiter al Lumière con 'Resistenza naturale'

29 maggio 2014

Dieci anni dopo Mondovino, Jonathan Nossiter rinnova e approfondisce il proprio personale discorso sul vino, alla ricerca delle sue tradizioni antiche, in un momento in cui la sua arcaica naturalità si trova, da un lato, sotto l’attacco della produzione massificata e, dall’altro lato, sotto il benefico influsso di una renaissance artigianale, affidata alla lungimiranza, al talento e alla caparbia di alcuni vignaioli.

Ed è proprio a loro che Nossiter dà voce con il suo nuovo Resistenza naturale – Natural Resistance: dà voce a Corrado, Giovanna, Elena e Stefano, quattro vignaioli naturali che pensano, parlano e agiscono con libertà, resistendo, appunto, a un sistema economico e politico che non tutela territorialità e biodiversità ma tende, invece, ad appiattire e omologare la produzione agroalimentare, travalicando addirittura, per paradosso, la qualità stessa del prodotti e la salute di chi li assume.

Sarà proprio Jonathan Nossiter a officiare la prima uscita bolognese di Resistenza naturale al Cinema Lumière (Piazzetta Pasolini, 2/b) domani, venerdì 30 maggio, quando il film sarà proiettato alle ore 18, 20 e 22.15.
Jonathan Nossiter parteciperà alle proiezioni delle ore 20 e 22.15. In occasione della proiezione delle ore 20, degustazione a cura di Slow Food Emilia-Romagna e Fisar.
A Lortica sotto le stelle, in Piazzetta Pasolini di fronte al Cinema Lumière, saranno inoltre disponibili i vini di Corrado Dottori (La Distesa, Cupramontana), uno dei produttori protagonisti del film.

Resistenza naturale rimarrà in programmazione al Cinema Lumière fino al 5 giugno, con i seguenti orari: sabato 31 maggio, ore 18 e 20; domenica 1° giugno, ore 16; lunedì 2 giugno, ore 22.30; martedì 3 giugno, ore 20.15; mercoledì 4 giugno, ore 20.15; giovedì 5 giugno, ore 20.15.


Il vino ha, per centralità e importanza nella nostra cultura, un valore simbolico così alto da farsi portavoce di una denuncia che riguarda tutta la catena di produzione alimentare.
I vignaioli naturali, che affondano le radici del proprio lavoro su conoscenze arcaiche e su competenze sviluppate invece negli ultimi anni, restituiscono al vino l’autenticità del suo sapore, della sua essenza: senza giri di parole, la sua naturalità.
È con questo spirito che la Cineteca di Bologna e il suo direttore Gian Luca Farinelli (che ha partecipato al film) lavorano sui “vecchi” film: li restaurano, li restituiscono a un pubblico sempre nuovo, dando allo spettatore del presente l’opportunità di conoscere un passato, quello del cinema, che rappresenta un momento centrale della nostra formazione culturale e che si impone nuovamente oggi, come riferimento estetico imprescindibile.
Ed è attraverso la potenza del linguaggio cinematografico che Jonathan Nossiter riesce a raccontare con forza e pathos la realtà (le realtà, così diverse una dall’altra) dei vignaioli naturali, mondo affascinante, ma ancora nascosto ai più.

I viticoltori italiani protagonisti di Resistenza naturale vivono come molti di noi vorrebbero vivere: Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa, nei terreni di un monastero toscano del secolo XI, producono grano, frutta e vino mantenendo vivo il legame che gli viene dalla lontanissima eredità etrusca; Corrado Dottori e Valeria Bochi, fuggiti dalla Milano industriale e rifugiatisi nella fattoria del nonno nelle Marche, ricercano un ideale di giustizia sociale da ritrovare nella tradizione rurale; l’ex libraia Elena Pantaleoni lavora nell’azienda vinicola del padre in Emilia, lottando per difendere la sua idea di territorio come un luogo utopico; Stefano Bellotti, il Pasolini dell’agricoltura italiana, un poeta contadino radicale, stravolge tutte le regole del gioco nella sua azienda innovativa in Piemonte.

Sono loro i portavoce della rivoluzione del vino naturale scelti da Jonathan Nossiter: una rivoluzione che si aggira come uno spettro per l’Europa, che si sta diffondendo rapidamente, pur incontrando, com’è ovvio, una forte opposizione. La tutela del patrimonio agricolo è un ideale che non vale nulla per la macroeconomia.
Con l’aiuto del loro amico Gian Luca Farinelli, che ha fatto della tutela di un altro patrimonio, quello cinematografico, la missione della sua vita, questi moderni contadini sfruttano la potenza del cinema per combattere quelle bugie istituzionalizzate che vogliono svilire ogni atto di libertà, per trasfigurarlo maliziosamente in un pericoloso atto di dissenso.

Dieci anni dopo Mondovino, il mondo del vino è cambiato, così come il mondo tout court.
I ribelli del vino naturale, uniti contro il “Nuovo Ordine Economico Mondiale”, offrono un modello di resistenza, incantato e gioioso.
Resistenza naturale intreccia documentario e finzione, nella speranza di risvegliare il ribelle sopito in ciascuno di noi.


Venerdì 30 maggio, ore 18, 20 e 22.15, Cinema Lumière (Piazzetta Pasolini, 2/b)
RESISTENZA NATURALE (Natural Resistance, Italia-Francia/2014) di Jonathan Nossiter (85’)
Jonathan Nossiter parteciperà alle proiezioni delle ore 20 e 22.15
In occasione della proiezione delle ore 20, degustazione a cura di Slow Food Emilia-Romagna e Fisar
A Lortica sotto le stelle, in Piazzetta Pasolini di fronte al Cinema Lumière, saranno disponibili i vini di Corrado Dottori (La Distesa, Cupramontana), uno dei produttori protagonisti del film


Resistenza naturale rimarrà in programmazione al Cinema Lumière fino al 5 giugno, con i seguenti orari:

- sabato 31 maggio, ore 18 e 20;
- domenica 1° giugno, ore 16;
- lunedì 2 giugno, ore 22.30;
- martedì 3 giugno, ore 20.15;
- mercoledì 4 giugno, ore 20.15;
- giovedì 5 giugno, ore 20.15.

Ufficio stampa Cineteca di Bologna
Andrea Ravagnan
(+39) 0512194833
(+39) 3358300839
cinetecaufficiostampa@cineteca.bologna.it

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